BilinguismoConta @ Trento

SEDE DI BILINGUISMO CONTA A TRENTO

 

IL BILINGUISMO IN TRENTINO

Il Trentino è da sempre una terra di confine, caratterizzata dalla presenza di diversi gruppi linguistici, alcuni dei quali sono presenti anche al giorno d’oggi.

Le tre lingue minoritarie storicamente tutelate dalla Provincia sono:

CIMBRO parlato a Luserna da 1.072 persone (dati ultimo censimento 2011);

LADINO parlato nel Comun General de Fascia da 18.550 persone (dati ultimo censimento 2001),

MOCHENO parlato nella Valle dei Mòcheni da 1.660 persone (dati ultimo censimento 2001)

Oltre alle lingue minoritarie, nuovi scenari di bilinguismo si stanno delineando in seguito alle ondate migratorie che interessano il Trentino così come tutta l’Europa.

La popolazione non di madrelingua italiana residente in Trentino rappresenta il 9,2% del totale (dati rapporto sull’immigrazione 2011 diffusi da www.cinformi.it).

I gruppi nazionali più diffusi provengono da ROMANIA (17,6%), ALBANIA (14,4%), MAROCCO (10%), MACEDONIA (7,3%), MOLDAVIA (5,5%), UCRAINA (4,9%), PAKISTAN (4,2), SERBIA-MONTENEGRO-KOSOVO (4,2), TUNISIA (3,6%), POLONIA (2,9%)

Le lingue di immigrazione più diffuse in Trentino sono dunque rumeno, albanese e arabo, seguite da macedone, moldavo, ucraino, urdu, serbo, montenegrino e polacco.

L’IMPORTANZA, SPESSO SOTTOVALUTATA, DEL BILINGUISMO

Vista la grande eterogeneità linguistica del mondo contemporaneo, il bilinguismo è tornato ad essere estremamente attuale, anche se è vissuto spesso, a torto, come qualcosa di negativo per lo sviluppo cognitivo del bambino. Ciò è forse dovuto al fatto che in Europa, diversamente da altre aree del mondo dove è comune esporre il bambino a più lingue già dalla nascita, il bilinguismo rappresenta un fenomeno relativamente recente e quindi ancora poco conosciuto. False credenze e pregiudizi portano a ritenere che crescere parlando più lingue possa essere pericoloso per lo sviluppo del bambino. Numerose ricerche hanno permesso di dimostrare che, al contrario, il bilinguismo offre al bambino molti benefici, sia a livello culturale che cognitivo. La pratica del “pensare in due lingue”, tipica del bilinguismo, sembra essere, infatti, un esercizio cognitivo che favorisce lo sviluppo delle attività cognitive fini già in fase precoce, come rilevato dastudi condotti recentemente in campo internazionale.

Consulta la pagina delle FAQ per maggiori informazioni!

IL PROGETTO “BILINGUISMO CONTA”

Il nostro obiettivo è  quello di diffondere un’informazione chiara per far sì che più bambini possano beneficiare del bilinguismo, incoraggiando le famiglie, gli educatori e gli amministratori apromuovere e supportare lo sviluppo bilingue nei bambini.

Quali sono gli obiettivi a lungo termine del nostro servizio?

ACCRESCERE LA CONSAPEVOLEZZA all’interno della comunità, e in particolare di famiglie bilingui, educatori e amministratori, dei vantaggi offerti dal bilinguismo;

contribuire all’instaurazione di CANALI DI COMUNICAZIONE E STRUMENTI per incoraggiare e promuovere la diffusione del bilinguismo;

contribuire a designare le STRATEGIE DI ISTRUZIONE più appropriate affinché il Trentino promuova politiche specifiche per favorire il bilinguismo FIN DALLA PRIMA INFANZIA.